10/02/2009   
La promessa di Meneghin "In azzurro le stelle Nba"
La nazionale tra i primi problemi da affrontare del nuovo presidente federale. "Gallinari, Bargnani e Belinelli devono giocare per l'Italia: loro sono un esempio per i nostri giovani"
di VALTER FUOCHI
Dino Meneghin, quanto lavora al giorno un presidente federale?
"Ve lo saprò dire fra un po', sono stato eletto sabato e ho cominciato oggi. Orari ufficio, da mattina a sera, ma continuerò a seguire anche cose mie. C'è tanto da fare, ma in Federazione ho trovato anche gente che sa quel che deve fare".
A breve termine, deve trovare la formula magica per fare giocare meno stranieri e più italiani. Le quote, come si dice in gergo.
"Il principio è chiaro: gli italiani devono giocare di più e forse, dietro la serie A, servono ora meno squadre, per favorire chi va in campo. Poi, naturalmente, ascolto: le società, anzitutto, perché loro programmano, spendono e devono poterlo fare nei tempi giusti. Però una soluzione va trovata quanto prima, diciamo pochi mesi. Mi hanno detto di 36 riunioni fra Lega e Federazione su questa faccenda delle quote. Ecco, io vorrei farne a meno. Non per malavoglia, ma perché urge risolvere i problemi".
Altra emergenza, la Nazionale. Da rilanciare al più presto.
"Certo, tutti i giocatori devono aver presente che il vero salto di qualità, in qualsiasi carriera, avviene con la maglia azzurra. I club contano, lo dice uno che coi club qualcosa ha vinto, ma quel che si vince in nazionale non ha prezzo".
Proposito numero uno: riavere in azzurro i tre ragazzi Nba: Gallinari, Bargnani, Belinelli. Che fa, vola in America a parlargli?
"Sì, l'ho in programma. Ma prima li sento al telefono".
Dicendo?
"Dicendo che Parker, Nowitzki, Ginobili, Gasol sono stelle assolute, nella Nba, ma vanno in nazionale e fanno risultati importanti. E sono popolari, un


vero esempio per i ragazzini che giocano a basket nel loro paese. I nostri devono guardare lì".
Cercherà un team manager che prenda, in nazionale, il posto che era suo prima di fare il presidente. Ha già un nome?
"Ho una rosa di 3-4 cui vorrei chiedere la disponibilità. Ex giocatori, ma non solo di quelli. Io preferirei un ex giocatore. Di carisma, personalità, meglio se conosciuto anche all'estero".
E' il ritratto di Dino Meneghin...
"Ce ne sono anche altri".
Fonte: repubblica.it
 

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